“Isabel credeva con fermezza nel dovere di offrire sostegno morale al prossimo, chiunque fosse. Era, insomma, profondamente egalitaria, anche se non in modo indiscriminato come tanti moderni filosofi amorali, che finivano per trascurare le differenze più profonde tra le persone: bene e male non sono la stessa cosa, avrebbe detto Isabel. Era a disagio di fronte ai relativisti a tutti i costi, sempre propensi a sospendere il giudizio. Quando qualcosa va giudicato, diceva lei, bisogna farlo.”
Amici, amanti, cioccolato, di Alexander McCall Smith
(Source: anobii.com)
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