stellakeride

Jul 8
“Aujourd’hui, j’ai beaucoup moins de copains. Mais mes copains d’aujourd’hui, qu’ils aient vingt-cinq, trente ou cinquante ans, ils en ont vingt. Je veux dire par là que si leur version de vingt ans rencontrait leur version actuelle, elle serait fière, au lieu d’avoir envie de se cracher dessus comme, j’en suis convaincu, la grosse majorité des autres. Mes copains d’aujourd’hui, ils ne se réveilleront jamais en se disant “Bordel, mais ma vie est exactement ce que je voulais qu’elle ne deviennent jamais !” Ils sont fidèles à ce qu’ils étaient quand ils avaient vingt ans.”

C’est comme les cochon,

Metaphore, il fait froid dehors!


Jul 4

Jun 27
“Aujourd’hui, je me suis fais arrêter par la police, car je téléphonais en conduisant. Je suis président de la Prévention Routière de mon département et j’étais en plein interwiew téléphonique avec RMC sur les dangers du téléphone au volant…VDM” VDM

di tutte le mattina che sono arrivata qui di tutte le mattina che sono arrivata qui

quando si dice il paradosso

Ma l’effetto a lungo termine, a quanto pare, è stato l’esatto opposto: quei milioni di bimbi umani, tornati a casa dal cinema, hanno chiesto al papà e alla mamma di comprare loro un pesce come quello del film. E adesso i naturalisti lanciano l’allarme: il pesce pagliaccio rischia di scomparire dai mari, sta diventando una specie in via di estinzione. Se continua così, la “ricerca di Nemo” diventerà infruttuosa: non lo si troverà più da nessuna parte, tranne che nell’acquario da cui lui voleva disperatamente fuggire.

Salvate il pesce pagliaccio, Repubblica.it 27.06.08


Jun 26
“Io credo alle utopie. Credo agli alieni, credo a Gesù che non era il figlio di Dio ma qualcosa di diverso, forse una rockstar. Credo che ci vengano tenute nascoste un sacco di cose, che non sappiamo niente. Potrei credere a Scientology se sapessi che cos’è. Credo a tutto quanto mi dia la speranza di un mondo diverso.
Non ho mai creduto in me, perché io non cambio mai.”
Juditta, Cronache dalla fine del mondo: chiedimi se sono felice

Jun 12

Parigi, nella clinica delle vergini

Dietro le porte, al quarto piano della clinica, si sfiorano per qualche ora due mondi lontani mille miglia: quello delle donne che vivono nell’esuberante edonismo occidentale e non esitano a far ricorso alla chirurgia estetica per sedurre. E quello delle ragazze che invece devono ridiventare illibate per fingere di essersi date a uno solo.

Due mondi non poi tanto diversi, secondo un ginecologo che opera nella periferia parigina: “Accettiamo di rifare i seni alle donne perché assomiglino alle bambole dei rotocalchi: perché non ricucire gli imeni? In entrambi i casi si tratta della sottomissione a un’ideologia, occidentale da un lato, musulmana dall’altro. Entrambe condannabili, per quanto mi riguarda”.

Giampiero Martinotti, La Repubblica, 12.06.08


Jun 8

86400

Decise di raccontargli una storia, un gioco per distrarlo, disse. Gli chiese di immaginare di avere vinto un concorso per cui ogni mattina una banca gli avrebbe accreditato su un conto 86400 dollari. Ma goni gioco ha le sue regole, e quello ne aveva due:

- La prima è che tutto quello che non hai speso durante la giornata viene tolto dal conto la sera, non si può barare, non puoi trasferire i soldi su un altro conto, non devi far altro che spenderli, ma ogni mattina, al tuo risveglio, la banca ti apre un nuovo conto, con altri 86400 dollari, per la giornata. Seconda regola: la banca può interrompere il gioco senza preavviso; in qualsiasi momento può dirti che è finito, che chiude il conto e che non ce ne sarà un altro. Che cosa faresti? -

Lui non capiva. - E’ molto semplice, è solo un gioco, ogni mattina quando ti svegli ti danno 86400 dollari, con il solo vincolo di spenderli durante la giornata, il denaro non speso verrà ripreso quando vai a dormire; ma questo gioco, o questo dono del cielo, può smettere da un momento all’altro, capisci? La domanda è: che cosa faresti se ti facessero un dono così? -

Lui rispose sinceramente che avrebbe speso fino all’ultimo dollaro per viziare se stesso, o per fare i regali alle persone che amava. Avrebbe fatto in modo di utilizzare ogni quarto di dollaro che la sua “banca magica” gli offriva, per portare felicità nella sua vita e in quella di coloro che lo circondavano,  - anche di quelli che non conosco, perché credo che non riuscirei a spendere 86400 dollari al giorno solo per me e per i miei amici. Ma dove vuoi arrivare? - Questa banca magica - , rispose lei, - l’abbiamo tutti; è il tempo! E’ la cornucopia dei secondi che si sgranano! Ogni mattina al risveglio, ci vengono accreditati 86400 secondi di vita per la giornata e quando la sera ci addormentiamo non c’è riporto su un conto nuovo, il tempo che durante la giornata non è stato vissuto si perde, ieri è passato. Ogni mattina questa magia ricomincia, ancora una volta ci vengono accreditati 86400 secondi di vita. Però giochiamo con una regola inevitabile: la banca può bloccare il conto in qualsiasi momento. Perciò che cosa ne facciamo dei nostri 86400 secondi quotidiani? Non sono più importanti dei dollari? -

Se solo fosse vero, Marc Levy


May 14
“caro hobbit grande,
avere paura non serve a niente e trovare un nemico è rassicurante ma non ti protegge.
cinque anni sono pochi per sapere che l’orrore esiste ma è impossibile stanarlo.
perché ti devi guardare dai tuoi simili prima che dai diversi, perché il nemico, nonostante quello che dice il tuo amico giacomo, figlio di spider man, ha quasi sempre un viso familiare, troppo somigliante al tuo per riconoscerlo.
quindi, hobbit grande, sii impavido e guarda con fiducia il prossimo, uguale o diverso da te che sia, perché la paura ti renderà vulnerabile e la diffidenza farà di te un uomo piccolo.”
elastigirl, il nemico alla porta

May 12
“Fatelo anche voi. Truffate la Danone. Il peggio che vi può capitare è un attacco di diarrea per eccesso di Bifidus. Anzi no, il peggio è un attacco di diarrea durante il processo per truffa aggravata. Ma ne vale la pena, secondo me.” Un bifido per amico, magari sul tardi

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